La Fondazione Galleria Milano venerdì 16 maggio, alle ore 18.00, in occasione della mostra in corso di Francesco Pedrini Oracle, è lieta di presentare al piano degli archivi il video d’artista Cosa resta dell’infinito? (12’), diretto nel dicembre del 2022 da Francesco Pedrini.
A seguire si terrà un dialogo tra l’artista, Alessandra Pioselli e Nicola Ricciardi; modera Bianca Trevisan.
L’opera audiovisiva, realizzata all’interno del programma arte@parte, sostenuto dalla Regione Basilicata e curato dall’associazione ArtePollino, è stata realizzata durante una residenza a San Severino Lucano, nel Parco Nazionale del Pollino.
È la storia di un attraversamento del paesaggio, un percorso cadenzato di luoghi e persone che condividono un appuntamento minimo e allo stesso tempo potente. Il silenzio della natura incontaminata si incontra con il suono degli strumenti musicali, coinvolgendo lo spettatore in un paesaggio vibrante e sublime.
Contestualmente alla proiezione del film saranno presentati, a completamento della mostra Oracle, cinque nuovi dipinti ad acrilico con interventi a pastello su carta.
La mostra, con il video, sarà visitabile fino a fine giugno.
Francesco Pedrini (Bergamo, 1973)
Tra le sue mostre personali ricordiamo Nebula alla Galleria Milano, seguita nel 2018 da Gli strumenti del cielo. Nel 2012 Contemporaneo Infinito alla Galleria Martano di Torino, nel 2017 I heard the sounds of the sky alla Galerie Susanne Albrecht di Berlino, nel 2024 Discurso alrededor del viento all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico. Tra le sue mostre collettive si segnalano nel 2019 Panorama. Approdi e deriva del paesaggio in Italia, Fondazione del Monte di Bologna, Bologna e nel 2021 è incluso nella mostra 141 Un secolo di disegno in Italia, sempre alla Fondazione del Monte di Bologna, a cura di Maura Pozzati e Claudio Musso. Nel 2021 è anche invitato a 3.5 MILLION YEARS, CLER, Milano, a cura di Antonio Rovaldi. Nel 2024 espone Lì al Museo Vorres in Attica, in Grecia, e alla Galeria Duża Scena UAP a Poznań, in Polonia.