logo-fondazione-galleria-milano

#๐Ÿญ โ€” ๐—”๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—นโ€™๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ถ๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ. ๐™ˆ๐™ช๐™จ๐™ž๐™˜๐™–, ๐™ง๐™ž๐™ฉ๐™ช๐™–๐™ก๐™ž ๐™™๐™ž ๐™ฅ๐™ค๐™จ๐™จ๐™š๐™จ๐™จ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™š ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ฃ๐™˜๐™š ๐™ฃ๐™š๐™ก๐™ก๐™ค ๐™Ž๐™ฉ๐™–๐™ข๐™—๐™šฬ„๐™ก๐™žฬ„ ๐™ฉ๐™ช๐™ฃ๐™ž๐™จ๐™ž๐™ฃ๐™ค.

Kunstverein Milano e Fondazione Galleria Milano
Tipologia di evento
Talk e concerto

Kunstverein Milano e Fondazione Galleria Milano avviano un percorso di ricerca condiviso dedicato agli stati non ordinari di coscienza, intesi come esperienze trasversali โ€” dalla trance al sogno, dal rituale alle tecnologie sonore fino all’uso di sostanze psicoattive โ€” quali strumenti di navigazione e nuove opportunitร  di espressione. Artisti, ricercatori, musicisti, filosofi, scrittori e studiosi provenienti da contesti diversi saranno protagonisti di una serie di incontri, proiezioni, ascolti, pratiche collettive e pubblicazioni, con cadenza periodica ed estemporanea.
Parte integrante del progetto รจ la collana di quaderni Esperlucat*, che intende offrire a un pubblico ampio ricerche sugli stati non ordinari di coscienza a partire da campi interdisciplinari che spaziano dalle pratiche artistiche all’antropologia, dalla filosofia alla psicanalisi, dall’iconografia alla musicologia, con l’obiettivo di esplorare le esperienze percettive, fisiche e mentali che hanno accompagnato gli esseri umani nel corso della storia.
Il primo incontro del programma prende avvio da una domanda: perchรฉ parliamo di trance? E perchรฉ, nei contesti tradizionali, essa รจ cosรฌ spesso associata alla musica?

A partire da queste domande, l’appuntamento del 2 luglio รจ dedicato allo Stambฤ“lฤซ, tradizione musicale, rituale e terapeutica sviluppatasi in Tunisia all’interno delle comunitร  afrodiscendenti formatesi attraverso le rotte trans-sahariane della schiavitรน. Le sue radici affondano nelle culture del Lago Ciad, delle regioni del Bornu e del Sahel nell’Africa occidentale e centrale, e includono ereditร  riconducibili ai mondi Hausa, Songhay e ad altre popolazioni subsahariane che, attraverso migrazioni forzate e processi diasporici, contribuirono alla costruzione di nuove forme culturali nel Maghreb.

Lo Stambฤ“lฤซ costituisce ancora oggi un complesso sistema di relazioni tra musica, corpo, guarigione e mondo invisibile.
Il suo pantheon รจ organizzato attorno a due grandi categorie: i “Bianchi”, santi associati all’Islam, al Nord Africa e al Medio Oriente, e i “Neri”, spiriti ancestrali provenienti dalle cosmologie diasporiche africane. Si tratta di un sistema di conoscenza incarnato e performativo: non esistono testi scritti nรฉ formule recitate che descrivano il pantheon; esso esiste soltanto attraverso la performance musicale, in cui la musica produce, riproduce e riorganizza continuamente l’intero sistema di santi, spiriti e relazioni. I musicisti devono padroneggiare non solo le melodie, ma anche le relazioni sociali, gerarchiche e rituali tra le diverse presenze spirituali. La conoscenza approfondita degli spiriti e delle loro reciproche relazioni risulta spesso piรน importante della conoscenza dettagliata della sofferenza del paziente: sapere quale spirito รจ coinvolto significa giร  sapere quali percorsi musicali saranno efficaci per farlo manifestare, placarlo e permettere il successo del rituale.

Lo Stambฤ“lฤซ รจ inoltre un archivio storico incorporato โ€” un “terzo spazio” in cui musica, guarigione, memoria storica, diaspora africana e relazioni sociali vengono prodotte simultaneamente attraverso l’esperienza corporea. Guarigione individuale e memoria storica risultano inseparabili: non si puรฒ comprendere l’una senza comprendere l’altra.
La forza dello Stambฤ“lฤซ risiede nel coinvolgimento psicofisico che genera, assumendo la forma di ciรฒ che Rouget definisce “uniforme sonora” โ€” combinazione di melodia, ritmo e parole percepita attraverso la trance ritualizzata e la possessione. รˆ la sua capacitร  di riorganizzarsi continuamente โ€” di trasformarsi, reinterpretarsi e riconfigurarsi โ€” a mantenere la pratica viva e significativa.
Si ringrazia il Collettivo Trickster per la collaborazione.

Ospiti:


Salah El Ouergli vive a Tunisi, dove da decenni si dedica allo Stambฤ“lฤซ ricoprendone il ruolo di yenna, maestro della tradizione. Oltre all’attivitร  performativa, si occupa della costruzione degli strumenti musicali propri di questa pratica.


Ouail El Azhari, etnopsicologo, vive e lavora a Torino. Da anni dedica la sua ricerca allo gnawa, tradizione di cui ha promosso la conoscenza storica e musicale attraverso il progetto Gnawa Koyo.

Francesco Gottardo, etnopsicologo, vive e lavora a Torino. La sua ricerca si muove ai confini della psiche โ€” morte, stati alterati di coscienza, magia โ€” ed รจ membro del Collettivo Trickster.

La collana Esperlucat a cura di Katia Anguelova & Andrea Wiarda รจ nata in conversazione con Antonello
Colimberti, Brice Delarue, Michele Giulini, Juan Pablo Macรญas, Alessandra Poggianti ed il gruppo Indicibile in
occasione di ยซLo sguardo dal di fuori. Stati generali degli stati non ordinari di coscienzaยป, un progetto di
Carico Massimo, Magazzini Generali, Livorno, marzo 2024.

Comitato scientifico: Riccardo Arena, Antonello Colimberti, Roberto Dellโ€™Orco, Adelaide Gnecchi Ruscone,
Michele Giulini, Juan Pablo Macรญas, Jacopo Natoli, Alessandra Poggianti, Iacopo Seri, Collettivo Trickster /
https://kunstverein.it/pubblicazioni/l-indicibile-volume-i

Team del progetto di ricerca: Katia Anguelova, Andrea Wiarda – Kunstverein Milano / Nicola Pellegrini,
Bianca Trevisan – Fondazione Galleria Milano.

Rete di affinitร : La ricerca fa parte di un lavoro condiviso e di alleanza con: Carico Massimo, Livorno / La
Fondazione Lac o Le Mon e il Collettivo Indicibile.

Orari
Da giovedรฌ a sabato
14- 19