
La Fondazione Galleria Milano presenta Things that happen inside and outside of me, mostra personale di Mara Palena, a cura di Laura Lamonea, accompagnata da un suo testo introduttivo.
Il progetto, nato in stretta sinergia con la Fondazione, propone un’indagine multidisciplinare in cui diversi linguaggi espressivi dialogano con l’architettura del luogo espositivo, creando un rapporto profondo tra spazio fisico e ricerca visiva.
Il lavoro di Mara Palena si muove tra conscio e inconscio, presente e ricordo, rielaborando frammenti esistenziali attraverso metodi di auto-indagine che spaziano dalla psicoanalisi alla terapia del suono fino all’EMDR. La sua ricerca trasforma la sfera intima in un’esperienza collettiva, invitando l’osservatore all’interno di un archivio mnemonico potenzialmente infinito, dando vita a proiezioni che svaniscono e rinascono incessantemente. Things that happen inside and outside of me trasporta lo spettatore in un luogo intimo e personale, amplificato, leggero e tragico, ricco di possibilità, come è l’adolescenza: “una porta di accesso, un palinsesto che Palena riscrive incessantemente e che formalizza attraverso le immagini, il suono, la scrittura […]. L’adolescenza è uno stato d’animo persistente e una modalità di essere nel mondo in cui ogni esperienza si amplifica, si ripete” (Laura Lamonea).
La maggior parte delle opere è prodotta specificamente per la mostra nel 2026. Al primo piano, nella sala principale, le ferrofinestre degli anni Sessanta accolgono stampe di screenshot tratti da video dei Prelinger Archives di San Francisco, rielaborati attraverso processi di intelligenza artificiale — incontro e scontro tra memoria privata e inconscio collettivo (Goodbye Fear Dreams) — e testi ritagliati da scritti personali (Una volta ero tra i tuoi eroi). Nella stessa sala è presente l’installazione Casa degli Specchi: specchi di recupero, massicci, segnati dal deterioramento, la cui materia imperfetta rende il ricordo sfrangiato e per questo universale, accompagnata da una traccia audio con distorsioni sonore a cura di Donato Panaccio (Vanishing Loud). Completa il piano un modello scultoreo imperfetto e vulnerabile (Home/Home/Home), ispirato alla casa di famiglia all’Elba, Villa Poliz.
Al piano inferiore, nello spazio degli archivi, l’opera video Reprojected Movement (2024), girata a Villa Poliz, mette in scena azioni quotidiane dell’adolescenza dell’artista riperformate nel presente: un incontro tra la donna adulta e il passato in cui ha formato la propria personalità. L’ultima opera è un telefono collocato tra gli scaffali della biblioteca della Fondazione, luogo intimo e storico, attraverso cui Mara, ora donna adulta, legge passi del suo diario d’adolescente (Noia, mare, che ci posso fare?, 2026). L’intero percorso espositivo è costruito su rimandi continui: “i ricordi non emergono quasi mai come unità isolate; si richiamano reciprocamente secondo logiche associative” (Laura Lamonea).
Il public program prevede due momenti: mercoledì 3 giugno alle ore 20:30 una performance presso la Casa degli Specchi all’interno dell’EuroPark Milano Idroscalo.
In data da destinarsi, a giugno, la presentazione del volume omonimo pubblicato da Artphilein Editions (2025), vincitore del De Pietri Artphilein Foundation Photobook Contest 2024. Il libro riflette la materialità della mostra attraverso una scelta accurata di carte che scandiscono le pagine di testi e immagini, con contributi di Matilde Scaramellini e dell’artista stessa, configurandosi come un oggetto fisico che estende l’esperienza immersiva della mostra oltre le pareti della galleria.
Things that happen inside and outside of me è realizzata in collaborazione con De Pietri Artphilein Foundation di Lugano.
Si ringrazia la casa vinicola Alcesti per la mescita dei vini Isola dei profumi e Heila.
Mara Palena (1988) vive e lavora a Milano. La sua ricerca si concentra su memoria, ricordo e identità, attraverso fotografia, video e suono. Rielabora materiale proveniente da archivi aperti e partecipati — come quelli degli home movies — e attinge a un archivio personale di immagini fotografiche con cui da anni tiene traccia della propria vita. Il suo lavoro è stato esposto in festival, spazi e gallerie internazionali: a Milano presso Careof, Fondazione Galleria Milano, Marsèll Paradise, Nowhere Gallery, Pananti Atelier, Podbielski Contemporary e Video Sound Art; all’estero presso Loop Barcelona, Istituto Italiano di Cultura di Madrid, MOPLA di Los Angeles, Artphilein Foundation di Lugano, Guardian Art Center di Pechino, Olimpia Contemporanea e Recontemporary di Torino. L’opera Oikeiôsis ha vinto il premio Surprize 2022, promosso da Sprint e Fondazione Marcelo Burlon. Il progetto editoriale, curato e pubblicato da Witty Books nel 2023, è stato inserito da Photo España tra i 100 migliori libri pubblicati nel 2024. Nel 2024 il progetto Things that happen inside and outside of me ha vinto il De Pietri Artphilein Foundation Photobook Contest.
Installetion view, ph Anastasia Mercuri e Celine Alma







