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Alla goccia che mi è caduta in testa passando sotto al tuo balcone

Knut Åsdam, Gianluca Concialdi, Lucia Cristiani, Marco Dapino, Giulio Delvè, Goldschmied & Chiari, Ragnar Kjartansson, Natalia Lach-Lachowicz, Ottonella Mocellin, Giancarlo Norese, Andrea Respino, Edward Ruscha, Marco Sgarbossa, Damon Zucconi.
In mostra
28 Feb 2026 - 18 Apr 2026
a cura di
Giovanni Oberti
Vernissage
27 Feb 2026

La Fondazione Galleria Milano è lieta di invitarvi alla mostra collettiva Alla goccia che mi è caduta in testa passando sotto al tuo balcone, a cura di Giovanni Oberti

L’appuntamento si inserisce nel ricco palinsesto di Milano Museo City 2026, la manifestazione annuale diffusa promossa dal Comune di Milano che ha l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibile al grande pubblico lo straordinario patrimonio museale, artistico, storico e culturale della città.

In linea con lo spirito della manifestazione, che trasforma Milano in un unico grande museo interconnesso e promuove una visione di cultura più inclusiva, il progetto espositivo trasforma gli spazi della Fondazione in un ecosistema fluido, orchestrando un dialogo inedito tra quattordici artisti internazionali di generazioni diverse. L’iniziativa contribuisce così ad arricchire la proposta cittadina in occasione di questo importante evento, sottolineando il valore relazionale dell’arte e l’apertura al confronto tra linguaggi contemporanei.

La mostra parte dal concetto di sospensione acquosa: una miscela eterogenea dove particelle solide insolubili si disperdono in un fluido per definirne una nuova identità. I fluidi elementari e organici che danno forma alla vita, talvolta invisibili, sono l’elemento che permea ogni opera presente. Da una fugace traccia di saliva fermata nel tempo da Marco Dapino al vasto fluire dell’acqua evocato dalla pittura di Andrea Respino; dalle secrezioni chimiche e organiche che Gianluca Concialdi imprime direttamente sul muro, fino alle bolle di sapone cristallizzate nelle litografie storiche di Ed Ruscha.

Queste sono acque intrinsecamente “contaminate”—non degradate, ma alchemicamente trasformate dalla presenza dell’altro. È un incontro internazionale e multi-generazionale dove l’urina urbana di Knut Åsdam e la sensualità ironica del consumo in Natalia LL agiscono come elementi dinamici all’interno di un’unica, vitale soluzione. In questo contesto, le opere non sono oggetti isolati, ma ingranaggi di un dispositivo più ampio: dalle conchiglie assemblate di Giulio Delvè che richiamano il mare, alla scultura sospesa di Marco Sgarbossa, ogni lavoro definisce lo spazio che lo contiene.

I mezzi impiegati sono ferocemente indipendenti, un vortice di metodologie dove il video stesso si declina in linguaggi opposti: dalla performance familiare di Ragnar Kjartansson alla resistenza politica di Goldschmied & Chiari [goldiechiari], fino alle strutture visive di Giancarlo Norese e alle declinazioni digitali di Damon Zucconi.

Alla goccia che mi è caduta in testa passando sotto al tuo balcone non è una rassegna di pratiche condivise, ma si offre come una sincera recensione d’amore. È una testimonianza della prossimità scelta, come quella svelata nell’intimità fotografica di Ottonella Mocellin o nella tensione performativa di Lucia Cristiani. Questa vicinanza è a volte una generosa forzatura di connessione tra compagni, mentori e figure osservate da lontano.

In definitiva, questa disposizione collettiva non è un gesto preciso, ma assume la forma di una nuvola imprevedibile che trattiene la pioggia. Un’offerta che resta profondamente onirica e universale.

Opere in mostra di Knut Åsdam, Gianluca Concialdi, Lucia Cristiani, Marco Dapino, Giulio Delvè, Goldschmied & Chiari, Ragnar Kjartansson, Natalia Lach-Lachowicz, Ottonella Mocellin, Giancarlo Norese, Andrea Respino, Edward Ruscha, Marco Sgarbossa, Damon Zucconi.

È sotto la pelle 
È nella pancia.
È nei denti
Che vorrebbero mordere tutto.
Rabbia furia frustrazione
Tutto diventa delirante eccitazione.
Famelico bisogno di godere 
Di bagnato e di disperazione.
Urla ubriache e distruzione.
Mai giusto
Sempre sbagliato.
Ferire l’anima e la carne
Fare scelte distruttive e riderne
Pisciarsi addosso dal ridere.
Penso tutto
E non faccio niente.
Morirò di stenti.


Annika Pettini, 2025

Volevamo fare bollire il naviglio e creare la nebbia
con la fame di un ladro in fuga, lo stomaco vuoto, 
ma un porta tovaglioli d’argento saldo nella tasca.
Pisciando in mare urteremo le alghe e le conchiglie tutte
già offese delle robe che sputa l’uomo in forma di schiuma 
che in poco torna calma che vien voglia di assaggiarla.
Acquolina, così piccina, poreva essere la bava colante
di un cane randagio cacciato con la candeggina.
Sotto un nido che a sua volta è sotto un tetto.
La nuvola di una ciminiera respirata in petto.
L’alone cangiante della benzina nelle pozzanghere
e della superficie delle bolle di sapone in controluce.
L’incoscienza è iridescenza.
Ti aggrediremo con i denti che hanno solo le parole scritte a mano o i disegni.
Gesti patetici che divengono poetici, come l’olio che trapela e affiora, 
galleggia e affonda e calando sporca.
Come il nero della seppia divenuta preda si diluisce poi in tutto il mare.
Il tuo governo mi lecca gli occhi fino a dietro alla retina, 
dentro, nel buco per rubare il sale.
Limpida e condita come la lacrima, liscia come la saliva.
Non resisteva più e l’ha fatto qui, perché non piove o userei il fazzoletto.
Ho il sentore che tutto finisca presto forse proprio oggi stesso.
Quell illusione di avercela fatta profumata di cola.
Però è la puzza di piscio ai piedi dell’albero a cui ti hanno appeso.
Montagna, qual è il tuo problema? La pioggia che ti taglia?
Come spremere un sasso, anche cercando di scrivere porcate, escano sempre cose meravigliose.
Contaminare il sentimento che colma l’anima, 
come un vaso di vino in cui cade un cucchiaio di aceto.
Annaffiamo le piante del mio nemico, farò un lago sul tavolo quando non ci sarete più.


Giovanni Oberti, 2026

Installation view, ph Floriana Giacinti

Works

Sgarbossa-2

Marco Sgarbossa, Stupor, 2022

macchina, liquido per bolle di sapone, antidepressivo, generatore numerico randomico
dimensioni variabili, courtesy dell'artista
Zucconi-scaled

Damon Zucconi, Multiple, 2025

sito internet, monitor (La data a cui si riferisce è la data di realizzazione indicativa del Cristo deriso di Beato Angelico, 1 gennaio 1439)
dimensioni variabili, courtesy dell'artista e Spazio Veda, Milano
Cristiani-5-foto-di-Floriana-Giacinti-scaled

Lucia Cristiani, The Toothless Club, 2022

scheletrati odontoiatrici in lega stellite, cromo, cobalto e molibdeno saldati a laser
58 x 40 x 15 cm, courtesy dell'artista
Cristiani-1-Foto-di-Mattia-Pastore-scaled

Lucia Cristiani, Zanne Fragili (Performance), 2022

denti provvisori policarbonati galvanizzati in argento. Performer: Mai Ndiaye, Pietro Agostini
courtesy dell'artista
Mocellin

Ottonella Mocellin, My Knickers are on view on the avenue, 1999

stampa cibachrome su alluminio
70 x 100 cm, courtesy dell'artista
Ruscha

Edward Ruscha, Suds, 1971

trittico di serigrafie
ognuna 45,5 x 61 cm, courtesy Fondazione Galleria Milano, Milano
Concialdi-1-Foto-di-Floriana-Giacinti-1-scaled

Gianluca Concialdi, Finestrella, 2012 - 2025

melanina, muco, proteine, lipidi, minerali, taurina, dopamina su tela di cotone
188 x 212 cm, courtesy dell'artista
Norese

Giancarlo Norese, Starting with S, 2002

video a colori, audio 7'5"
courtesy dell'artista
Respino-1-Foto-di-Floriana-Giacinti-1-scaled

Andrea Respino, Le calde correnti II, 2025

matita colorata su tavola
125 x 103 cm, courtesy dell'artista
Asdam

Knut Åsdam, Untitled: Pissing, 1995

video a colori, 30'
courtesy dell'artista
Delve-scaled

Giulio Delvè, Homo homini lupus, but also the shells are not kidding, 2017

conchiglie, gesso, tappi di birra
dimensioni variabili, courtesy dell'artista
Kjartansson-1-scaled

Ragnar Kjartansson, Me and my mother, 2025

video a canale singolo, audio, 6'45"
courtesy i8 Gallery, Reykjavik
Natalia-LL-Post-consumer-art-1975

Natalia Lach Lachowicz, Consumer art 1972-'75

video 16 mm riversato in digitale, 16'01"
collezione privata
Dapino-1

Marco Dapino, Split Spit, 2026

slideshow di 160 diapositive, due Kodac Carousel, carta semitrasparente
dimensioni variabili, courtesy dell'artista
Goldschmied-Chiari-scaled

Goldschmied & Chiari [goldiechiari], Controcorrente, 2005

video a colori, audio stereo, 22'
courtesy delle artiste
Orari
Da giovedì a sabato
14- 19