logo-fondazione-galleria-milano

Fotografie ritrovate

Autori vari
Tipologia di evento
Presentazione libro

MANGROVIE (2020-2024) 

Scultura teatrale di Dario Bellini | collettivo 10dieciventi20 

11 novembre 2024 ore 17.00-19.00 Fondazione Galleria Milano Via Arcivescovo Romilli 7, Milano 

La Fondazione Galleria Milano ha il piacere di invitarvi alla Scultura teatrale di Dario Bellini Mangrovie, nuova produzione dopo i momenti performativi ospitati alla Galleria Milano negli anni (2014, 2016, 2018, 2019, 2020). Sotto la regia di Bellini, le coppie di attori sono dislocate nello spazio e interagiscono con il pubblico, navigando, come le mangrovie, in acque per metà dolci e metà salate. 

con: Stefania Caldognetto Irwan Guedouar Paola Bettini Anajla Nofulla Maurizio Bettinzoli Cristina Guerra Dora Lazzari Irene Carta Ester Bonetti Matteo Bertuetti Fabio Gandossi 

costumi: Mariella Butturini 

Per info e prenotazioni:

info@fondazionegalleriamilano.it

La prenotazione è consigliata

Lo spettacolo è a partecipazione gratuita, ma per sostenere le attività della Fondazione Galleria Milano ETS, come questa, suggeriamo una donazione liberale che potete effettuare con Bonifico bancario intestato a: 

Fondazione Galleria Milano ETS

iban: IT47L0329601601000064493493

Banca Fideuram

causale: EROGAZIONE LIBERALE

Fondazione Galleria Milano è infatti un ente non profit, con lo scopo di diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea e il suo studio. Il vostro sostegno, essenziale, sarà destinato ad ampliare le attività promosse da Fondazione Galleria Milano ETS finanziando le mostre, gli incontri di approfondimento, le pubblicazioni, le performance e gli spettacoli, l’archivio e la sua conservazione, le presentazioni con artiste e artisti, autrici e autori.

Sullo spettacolo MANGROVIE:

Un organismo vivente per metà immerso in acqua per metà fuori, tra l’acqua salata e quella dolce. Diradato, ma così fitto che può formare un’isola, un arcipelago, un continente. Un mostro senza capo né coda, pervasivo e senza un centro. Inospitale per l’uomo ma habitat per infinite specie animali. Non c’è il prato. Non ci si può stendere sotto e godere dell’ombra. Rigoglioso e sterile. Di cosa parliamo? Di cosa vale la pena parlare? Se disputiamo sul campo da gioco dell’arte, quali sono gli argomenti? Digressioni e prolissità, la scultura, l’arte, il mondo, le parole. Un autoritratto per frammenti. Difficile performare argomenti. Dirlo e dirlo in un modo che conti qualcosa, per chi parla, per chi tace… Per dare forma agli argomenti tocca esitare e poi traboccare; tocca interrogarsi su altro e altri. E tocca osare. Tocca cercare le parole e guardarsi attorno, guardare alla porta chiusa dietro le spalle e nella direzione opposta, tocca muoversi, tocca tacere, tocca cercare in acqua per metà salata… come una mangrovia. Coppie di performer, dislocate in spazi diversi. Ciascuna di esse attiva scambi brevi, uno scambio lungo e alcuni brevissimi. Non c’è un ordine narrativo, alcune cose ritornano, altre piovono come lattine vuote sull’asfalto. Il pubblico fa il montaggio muovendosi e incontrando le coppie. Serve che il pulsante interattivo sia dentro ciascuno di noi e non parta al primo colpo, ma dopo.

Orari
Da giovedì a sabato
14- 19